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Tolemaide
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mwgqTolemaide (mwggin greco antico Πτολεμαίς?, Ptolemaís, mwgwin latino mwhaTolmeta) era un antico centro della mwhqCirenaica, che sorgeva presso l'attuale città libica di Tolmeita (mwhwin arabo طلميثةmwia?).
Contents
• Storia
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Geografia
Toponomastica
Il nome della città deriva probabilmente da quello di mwkqTolomeo III Evergete, che sposò mwkgBerenice II, figlia di mwkwMagas di Cirenaica, ricevendone in dote l'intera regione, annessa all'mwlaEgitto.
Storia
Tolemaide fu fondata tra il VII e il VI secolo a.C. da coloni di mwlwBarca.
Era legata alle cinque principali città della Libia orientale, la cosiddetta mwmqPentapoli cirenaica di origine greca, costituita dal capoluogo mwmgCirene e da altri quattro centri, cioè mwmwApollonia (l'attuale Marsa Susa), in allora porto di Cirene, Esperide-Berenice (l'attuale mwnaBengasi), Tauchira-Arsinoe (l'odierna mwnqTocra), e mwngBarca (l'odierna mwnwAl Marj). Tolemaide era allora il porto di quest'ultima città.
Nel 331 a.C. la federazione della Pentapoli fu sbaragliata da mwoqAlessandro Magno e, dopo la morte di questi, entrò nella sfera di influenza del regno tolemaico. In mwogetà ellenistica Tolemaide divenne uno dei centri cirenaici più potenti.
Nel mwpaI secolo fu conquistata da Roma entrando a far parte della mwpqProvincia di Cirene e Creta.
Durante le mwpwinvasioni barbariche del III secolo la caduta della città mise in seria difficoltà l'imperatore mwqaMarco Aurelio Probo, che dal mwqq279 al mwqg280 dovette affrontare una nuova invasione dei mwqwBlemmi in mwraEgitto.
All'inizio del V secolo fu vescovo della città il filosofo neoplatonico mwtaSinesio di Cirene di cui ci sono giunte le lettere, tra cui una scritta ad mwtqIpazia di cui era stato discepolo ad mwtgAlessandria d'Egitto.
Sotto mwuwGiustiniano fu ricostruita ma non riconquistò più la prosperità di un tempo. Risale a quest'epoca la realizzazione di una cisterna e di una chiesa i cui resti sono ancora visibili nell'area archeologica della città.
Fu nuovamente devastata dagli mwvqArabi nel mwvgVII secolo, ciò che portò al suo quasi totale abbandono da parte della popolazione.
A partire dal periodo della mwwadominazione italiana ebbero luogo numerosi scavi, che portarono alla luce il centro e la cinta di mura che lo difendeva. Nel mwwq2001 una missione dell'Istituto di archeologia dell'Università di Varsavia diede corso ad ulteriori scavi archeologici.
Monumenti
La zona archeologica di Tolemaide conserva ancora importanti vestigia dell'epoca classica.
Anzitutto permangono i resti di un teatro, di un ginnasio di età tolemaica, di un anfiteatro del III secolo e dell'arco di mwxqCostantino.
Sempre al mwxwIII secolo risale la cosiddetta mwyaCasa delle quattro stagioni, così chiamata perché vi si trovava un mwyqmosaico raffigurante le quattro stagioni e risalente al V secolo.
Il più famoso edificio di epoca romana è il cosiddetto "mwywPalazzo delle colonne", in antico residenza del governatore, che deve il nome ad un grande mwzaperistilio colonnato a due piani che lo ornava e che ospitava un mosaico raffigurante una testa di mwzqMedusa in mwzgmwzwopus vermiculatum.
Nel Museo archeologico della città sono esposti i reperti archeologici più preziosi tra cui il mosaico della Casa delle quattro stagioni, quello del Palazzo delle colonne, ed un altro mosaico proveniente dal porto, ritraente il mito di mwaqOrfeo.
Tolemaide in letteratura
Nel racconto breve mwbaOmbra, di mwbqEdgar Allan Poe, si parla di Tolemaide come di una città tormentata dalla peste. Sempre secondo questo racconto, abita nelle fogne di Tolemaide Ombra un essere terribile che parla con le voci dei defunti di Tolemaide.
Nell’mwbwOrlando Furioso di mwcaLudovico Ariosto, la città è menzionata con la variante mwcqTolomitta come luogo di nascita di mwcgCloridano e mwcwMedoro.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tolemaide
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itTolemaide, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGiacomo Caputo, TOLEMAIDE, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefenciclopedia-dell-arte-antica-1966G. Pesce, TOLEMAIDE, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1966.
• citerefenciclopedia-dell-arte-antica-1997L. Bacchielli, TOLEMAIDE, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1997.
• citerefbritannica-com(EN) Ptolemais, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.